Educazione non-formale – Raccontare una crisi umanitaria ad un bambino

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Nello YouthExchange-They are here!, organizzato dall’ONG croata “VoVo”, si è parlato del fenomeno migratorio. Il secondo giorno ci è stato chiesto di spiegare cosa accade nei nostri rispettivi paesi europei. Io, insieme al meraviglioso gruppo italiano composto da Bianca Carassiti, Martina Pieri, Ilario Lo Iacono, Francesca Cuoco e Tiziano Tomassini, abbiamo utilizzato i metodi dell’attivitá teatrale e della narrazione per dare un’idea della situazione in Italia, immaginando di rivolgerci a dei bambini.

Com’è possibile spiegare un tema così complesso a dei bambini? Nella scena è stata data una piccola immagine del sistema d’accoglienza/integrazione italiano, con i vari spostamenti e problematiche che un migrante deve affrontare nel nostro paese prima di trovare una “sistemazione” definitiva. Tutti i riferimenti a sigle e numeri superflui sono stati tagliati fuori, per facilitare l’apprendimento, risaltando perlopiù messaggi diretti, d’impatto, affinchè un bambino capisca il ruolo di ogni singola figura presente senza particolare difficoltà. Inoltre, ciò che è molto importate, è la vera e propria interpretazione degli attori: tonalità di voce ed espressioni del viso, unite a musiche di sottofondo ed una voce fuori campo che accompagna il pubblico durante tutte le fasi.  Nel corso della performance, è molto importante far interagire gli spettatori con gli attori, attraverso dibattiti, brainstormings e attivita non-formali che,  nel nostro caso, hanno consentito di immagazzinare meglio il risultato ottenuto da questa esperienza.

Nonostante se ne parli moltissimo, il tema delle migrazioni è ancora poco conosciuto, sia a causa della disinformazione mediatica e politica che avviene in Europa nei riguardi del nostro paese, sia per il mancato interesse reale sul tema che porta inevitabilmente ad avere un’idea distorta delle realtà. Il risultato raggiunto, in questo contesto, è stato proprio quello di riuscire a coinvolgere tutti i partecipanti del progetto, portandoli ad una riflessione interna, trasmettendogli così le sensazioni e le emozioni provate  dal migrante e contemporaneamente, da chi accoglie.

di Alessandro Falagario

Per sapere piú dello scambio “They are here”, visita la pagina: http://www.vovo.hr/#TheyAreHere