“The world is my country: the human family is my tribe”

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Gli incontri del training course Erasmus+ “ The World is my country: Human family is my tribe” si sono tenuti nel cuore del Mar Mediterraneo, punto d’incontro delle più importanti civiltà della storia.

Nella magnifica cornice di Malta si sono condivise: idee, opinioni, informazioni e buone pratiche circa l’argomento della migrazione e dei correlati emotivi, culturali, economici e politici ad essa connessi.

Coordinati impeccabilmente da Sylvia Sammut, Vicky Tanti, Metthieu Camilleri, Stefania Friggieri e Sarah tanti, si sono confrontate cinque realtà europee che ogni giorno fanno fronte ai flussi migratori che stanno caratterizzando queste prime decadi del XXI secolo. Le nazioni ospiti sono state: Bulgaria, Grecia, Italia, Romania e Turchia.

Il background applicativo è stato quello della didattica non-formale; i partecipanti hanno acquisito nozione e competenze sociali attraverso l’esperienza altrui e il feedback emotivo che ne deriva.

Tutto ciò è avvenuto tramite la presentazione dei casi di ogni nazione. Essi, tramite l’ausilio: d’immagini, video, racconti, interviste e giochi, hanno fornito informazioni e spunti di riflessione. E’ stato impossibile non provare commozione e rabbia alla vista d’immagini che rappresentavano: bambini riversi morti nella battigia di una spiaggia dorata o le lacrime di alcune figure preposte al salvataggio nei naufraghi, quando ciò non è avvenuto. Nello stesso momento si è potuto riflettere su come il concetto di nazionalità sia solo una mera convenzione, come il semplice andare incontro possa abbattere le distanze che secondo alcuni politici sono insormontabili. Si è provato, minimamente, ad esperire le difficoltà delle essere migrante e quali risorse si debbano mettere in gioco per sopravvivere in una nuova cultura.

Oltre il lavoro dei partecipanti, sono state fondamentali le testimonianze delle donne fuggite dai loro paesi, per lo più a causa di guerre, e rifugiate nella realtà maltese. Aver ascoltato le loro testimonianze di ciò che è stato loro tolto, e aver visto le immagini che ritraevano gli occhi spauriti dei loro figli durante la fuga lascia grande senso d’impotenza. Da queste persone stesse, però, è stato trasmesso un messaggio di speranza che viene dai loro sorrisi, suscitati da qualsiasi altro aspetto dell’essere umano. Collegandomi a ciò voglio ricordare i ragazzi, amici con cui ho condiviso questa splendida esperienza. Grazie ad alla disponibilità d’animo di ognuno di loro siamo riusciti a creare un clima di amicizia che, anche, se la vita, inesorabilmente ci dividerà, sono certo che nessuno di noi dimenticherà; in particolare una dedica d’affetto voglio lasciare all’Italian Group, formato, oltre che dal sottoscritto, da: Francesco Morra, Antonella Tomasino, Valentina Muffoletto e Carmen Perconti. Persone e professionisti splendidi con cui vorrei condividere altre meravigliose esperienze. A loro va un grosso ed affettuoso abbraccio.

The world is our country, Human family is our tribe.
Matteo Gagliano